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Splendido intervento dell'arcivescovo Fulton Sheen (1895-1979) sul matrimonio cristiano vissuto sull'esempio della Sacra Famiglia di Nazareth

Vorrei parlarvi di una coppia che ha formato una famiglia: quella costituita dalla Vergine Maria e da San Giuseppe.

Per spiegare la singolarità delle loro nozze, bisogna tener presente una verità: può esserci stato matrimonio anche senza unione fisica. Questo caso può verificarsi per tre motivi: perché i sensi, già soddisfatti, sono diventati insensibili; perché gli sposi, dopo essersi uniti, hanno fatto voto a Dio di rinunciare al piacere per dedicarsi alle più sublimi estasi dello spirito, e infine perché gli sposi, nonostante il matrimonio, hanno fatto voto di verginità, rinunciando ai propri diritti reciproci. E la verginità è risultata essere il centro di attrazione di questa unione.

Una cosa è rinunciare ai piaceri della vita coniugale perché ormai stanchi, e un'altra molto diversa è rinunciarvi prima di averli provati per formare solo un'unione di cuori, com'è avvenuto nel matrimonio tra Maria e Giuseppe. Si sono uniti come due stelle che non si toccano mai mentre i loro raggi luminosi si incrociano nello spazio.

È stato un matrimonio simile a quello che accade in primavera tra i fiori che uniscono i loro profumi o a due strumenti che uniscono le proprie melodie all'unisono formandone una sola. Gli sposi, rinunciando ai loro diritti reciproci per un motivo più elevato, non distruggono l'essenza del matrimonio, perché come dice Sant'Agostino "la base di un matrimonio d'amore è l'unione dei cuori".

PERCHÉ ERA NECESSARIO IL MATRIMONIO VISTO IL VOTO DI VERGINITÀ?

Questo ci porta a una domanda: perché è stato necessario il matrimonio visto che la Vergine e San Giuseppe avevano fatto voto di verginità? Il matrimonio era necessario nonostante il voto di verginità per preservare la Vergine da qualsiasi sospetto finché non fosse arrivato il momento di svelare il mistero della nascita di Gesù.

È stato infatti considerato che Nostro Signore fosse figlio di San Giuseppe. In questo modo, la nascita di Cristo non è stata esposta al pubblico ludibrio e non è stata motivo di scandalo per i deboli nella fede. In questo modo, inoltre, la purezza di Maria ha potuto avere un testimone in Giuseppe.

Ogni privilegio della grazia deve però avere il suo corrispettivo, e Maria e Giuseppe hanno dovuto pagarlo con il loro dolore più grande.

L'Angelo non aveva detto alla Vergine di rivelare l'opera dello Spirito Santo che si era compiuta in lei, e per questo Maria ha taciuto. San Giuseppe, non riuscendo a spiegarsi il fenomeno, ha pensato di ripudiarla.

Una volta, la Vergine ha fatto questa rivelazione a un santo: "Non ho mai sperimentato un'angoscia tanto intensa, ad eccezione di quella del Golgota, come quella che ho provato dovendo dare involontariamente un dispiacere a Giuseppe, che era un uomo giusto".

San Giuseppe soffriva non riuscendo a comprendere l'accaduto: sapeva che Maria, come lui, aveva fatto voto di verginità, e per questo la considerava al di sopra di ogni sospetto e non si azzardava neanche a pensare che potesse avere qualche colpa. Come avrebbe dovuto spiegarselo, allora?

La sorpresa del casto Giuseppe era paragonabile a quella della Vergine Maria quando al momento dell'Annunciazione ha chiesto: "Come può accadere se non conosco uomo?" Maria voleva sapere come avrebbe potuto essere vergine e madre allo stesso tempo, e San Giuseppe non sapeva come poter essere vergine e padre.

L'Angelo del Signore ha spiegato a entrambi che solo Dio aveva il potere di fare una cosa simile, non la scienza umana. Possono penetrare questi misteri solo coloro che comprendono la voce degli angeli.

Visto che San Giuseppe voleva ripudiare in segreto Maria, l'Angelo è intervenuto: non appena questo pensiero si è affacciato alla mente del santo, un angelo gli è apparso in sogno e gli ha detto: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.
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