FSSPX E VATICANO: COSA C’È DAVVERO DIETRO IL DIALOGO?
Don Mario Proietti commenta l’incontro tra il Card. Fernández e la Fraternità San Pio X, sottolineando che la sfida non è solo “legale”:
Il rischio di una tesi radicale: Se diciamo che la Chiesa ha sbagliato per 60 anni, mettiamo in dubbio la promessa di Gesù sulla sua assistenza perenne.
Riconoscere la crisi: Ammettere che ci siano abusi e confusione non significa dichiarare la Chiesa “morta” o “deviata”. La Tradizione vive nella comunione visibile.
Il metodo del dialogo: Chiedere di fermare i nuovi vescovi serve a non trasformare la disubbidienza in un metodo. Roma offre pazienza, ma chiede rispetto per l’unità.
Verità senza armi: L’obiettivo non è una vittoria politica, ma la coerenza della fede vissuta insieme.
«L’emergenza degli errori non si cura con altri errori, ma con la verità vissuta nella Chiesa».
Tra dialogo e dottrina: la vera posta in gioco
"Se diciamo che la Chiesa ha sbagliato per 60 anni". Non è la Chiesa che ha sbagliato ma i modernisti che la occupano e che, con il Vaticano II hanno preso il potere; e poi, non hanno sbagliato ma hanno attuato i lor consigli di distruzione. San Pio X nell'enciclica Pascendi Dominici Gregis del 1907 diceva di loro : "Per verità non si allontana dal vero chi li ritenga fra i nemici della Chiesa i più dannosi. Imperocché, come già abbiam detto, i lor consigli di distruzione non li agitano costoro al di fuori della Chiesa, ma dentro di essa..." Dunque : i più dannosi nemici della Chiesa, dentro la Chiesa agitando i lor consigli di distruzione.
CHI NON HA CAPITO QUESTO NON HA CAPITO NULLA DEI MODERNISTI »
Qualcuno dice che oggi non è il modernismo dei tempi di san Pio X, che oggi non si può dire che sia modernismo e similia.
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«più si va avanti e più ci si deve accorgere che il dissidio tra le due correnti […] non è intorno al modo col quale si debba esprimere ed insegnare la verità, ma intorno alla verità stessa. Siamo in pieno modernismo. Non il modernismo ingenuo, aperto, aggressivo e battagliero dei tempi di Pio X, no. Il Modernismo d’oggi è più sottile, più camuffato, più penetrante e più ipocrita. Non vuol sollevare un’altra tempesta, vuole che tutta la Chiesa si trovi modernista senza che se ne accorga» «un’altra fase della grande battaglia. Nella quale fa meraviglia l'acredine di quasi tutti i cardinali stranieri […] e la fiacchezza degli italiani che quasi non reagiscono od almeno non hanno ancora incominciato a reagire».
3 dicembre 1962 Dal “Diario” di un Vescovo italiano presente al Concilio Vaticano II, Mons. Luigi Carlo Borromeo (1893-1975).
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Questo vescovo aveva capito e scritto quello che stava accadendo sin dall'inizio del concilio, oggi dopo 60 anni possiamo constatare quanto avesse ragione. Per esempio, sulle false religioni, ecco quel che dice sempre san Pio X.
Luigi Carlo Borromeo - Wikipedia
Le sue parole del 1962: "il dissidio tra le due correnti […] non è intorno al modo col quale si debba esprimere ed insegnare la verità, ma intorno alla verità stessa. Siamo in pieno modernismo..." mi fanno pensare a ciò che disse il Domenicano padre Cavalcoli: "una cosa è una mentalità tendenzialmente moderna, un'altra cosa è il Modernismo. Il Modernismo è un'eresia! ". La citazione è a senso, tranne l'ultima frase, che è testuale
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"L'acredine di quasi tutti i Cardinali stranieri" - cioè Occidentali, dato che ci si trovava nel 1962
Già la prima affermazione porta la gente su una falsa pista. Che dire della crisi ariana quando "tutto il mondo si risvegliò ariano" e la crisi rimase per molto più di 200 anni? Cristo promette assistenza ma a chi glielo permette, non a chi gli offre resistenza, suvvia! Non è mica un mago che viola la libertà umana! Di conseguenza può benissimo esserci un errore o più errori che per almeno 60 anni si sono impossessati del Cattolicesimo! Detto ciò, l'autorità anche se rimane tale perde autorevolezza nel momento (come oggi) in cui permette a gente indegna di divenire vescovi o cardinali, senza un autentico e profondo servizio alla verità. E poiché è la comunione NELLA VERITA' a fare la vera comunione nella Chiesa, chi, per urgenza, deve proseguire la missione salvifica della Chiesa non fa un errore a resistere a tale autorità più o meno deviata ma la volontà di Dio. Ergo non vedo ALCUN PROBLEMA nella consacrazione episcopale annunciata dalla Fraternità.
Si, ma bisogna resistere da dentro, non da fuori. E, soprattutto, mi convinco che la malattia neo-modernista ha attaccato la Chiesa ma essa si salverà. La Chiesa non può essere diventata modernista. Questo significherebbe che la Parola di Cristo "Le porte degli inferi non prevarrano" in realtà... non sono vere e che la Chiesa fondata da Cristo è finita.
La Chiesa è malata (gravemente ferita) ma viva. Non continua da un'altra parte.
Ci vorrà molto tempo per guarire ma guarirà.
Poi non posso pensare che la Santa Messa Novus Ordo celebrata da Papa Benedetto... non sia valida... perché anch'io ho partecipato a quelle Messe e la Chiesa non può avermi ingannato (ora assisto alla Santa Messa Vetus Ordo quando possibile).
Gli errori (a mio giudizio) sono della lettura fattane ne post-concilio. Ma il Concilio Vaticano II, se letto alla luce della Tradizione e non viceversa, non ha affermato errori.
Papa Leone vi sta dedicando le sue Catechesi del Mercoledì.
Scusi, da "dentro" cosa? San Massimo il Confessore resisteva da dentro l'Ortodossia cristiana, non da dentro una struttura che allora confessava il monotelismo. Qui si confonde la struttura con l'Ortodossia e quindi non si esce da chi pensa che bisogna a tutti i costi stare in comunione con la struttura come se stare con questa significhi sempre stare in comunione con l'Ortodossia. Nella storia (e non c'è solo il caso di san Massimo) abbiamo palesi smentite.
Papa Leone farebbe bene a nominare vescovi degni, non solo secondo me. Sentire uno che mi edifica e che nomina gente non edificante mi fa solo pena....
E' costretto ad utilizzare quello che ha, quello che è uscito dai seminari. Per questo prego che 1. Vanga abrogato Traditionis Custodes, 2. La FSSPX entri in comunione con la Chiesa.
Leone XIV è "costretto"? Secondo me lo vuole ex toto corde suo! Che nomine episcopali fa? Tutte problematiche se non eversive. E dalle nomine episcopali spiana il futuro dei prossimi trent'anni. Un futuro in cui l'eversione si radicalizza.
Ho sbagliato il termine: costretto non è quello giusto. Il termine che meglio esprime è: "non ha altro". Purtroppo. Questo è ciò che i seminari hanno sfornato. Ed anche lui è stato formato in un Seminario infettato dal Neo-Modernismo. La malattia e grave. Ma la Chiesa non è morta. E solo Gesù Cristo può salvarla. E la salverà.