fra Giovanni Maria

Don Leonardo M.Pompei: "il giuramento modernista" adesso per i fedeli della FSSPX è la condizione per rientrare nella chiesa di papa Leone XIII. Fine sarcasmo.

“Circa alcune dottrine che il Concilio Vaticano II ha insegnato, oppure circa le riforme successive, sia della Liturgia sia del Diritto Canonico, che ad alcuni sembrano poter essere difficilmente riconciliate con le precedenti dichiarazioni del Magistero, assumo l’obbligo di seguire una linea positiva nell’interpretazione della dottrina sotto la guida del magistero, affinché nessuno la disgiunga dal restante sacro patrimonio della dottrina della Chiesa”.

Un attacco frontale e definitivo alla Tradizione. Ecco perché è tempo di schierarsi

di don Leonardo Maria Pompei

Un attacco frontale e definitivo alla …
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giovanna delbueno

Pienamente d'accordo.

Mario Angheran

Tradiprotestante apparizionista del bar di Guerre Stellari

Mario Angheran

Meglio il giuramento valtortiano

Diodoro

In forte disaccordo da don Leonardo, che pure ha molti meriti acquisiti nel corso del suo Ministero, vorrei fare presenti solo due punti:
1- E' inutile e controproducente -come fa ad esempio mons. Schneider- affermare "Molti Vescovi non lefevriani si rifiuterebbero di applicare “Amoris lætitia” o “Fiducia supplicans”" (Comunione agli adulteri e "Matrimonio" omosessuale).
Quei Vescovi non hanno il merito di non applicare quei documenti . Hanno la colpa di permettersi di non applicarli senza definire, a se stessi e a tutti, che non riconoscono "Francesco" come Papa. Tertium non datur.
La persona che spiega limpidamente, sine ira nec studio, questo punto è padre G. M. Farè
2- Mi permetto di suggerire a don Leonardo di fare attenzione alla propria immagine grafica