VATICANO – FSSPX: ULTIMA CHIAMATA PER IL DIALOGO?
Dopo l’incontro tra il card. Fernández e don Pagliarani, la situazione è a un punto di svolta:
La proposta di Roma: Il Dicastero offre un confronto sui punti dottrinali (Concilio e fede) ma chiede una condizione: sospendere le ordinazioni episcopali del 1° luglio.
Nessun precedente valido: Scrosati chiarisce: non si possono paragonare le antiche elezioni locali dei vescovi a una consacrazione fatta “contro” il Papa per creare una struttura autonoma.
Il rischio scisma: Roma avverte che procedere senza mandato porterebbe alla rottura definitiva. Lo “stato di necessità” non vale se l’atto danneggia l’unità della Chiesa.
Il bivio di Écône: La Fraternità deve decidere se accettare un percorso di regolarizzazione o proseguire sulla strada dell’indipendenza totale.
«Non si può servire la Chiesa attentando alla sua stessa unità».
Roma-Écône, stoppare le ordinazioni per …
La condizione è accettare in toto il Vaticano secondo...vorrebbe dire rinnegare la propria identità. Qui sono stati chiesti vescovi solo per necessità pastorali, per assicurare i sacramenti ai fedeli; vengono negati quando invece il Vaticano accetta in toto la situazione irregolare in Cina ( ricordo che le autorità cinesi hanno proceduto a nomine e ordinazioni senza l'approvazione papale, talvolta anche in periodi di vacanza della sede apostolica ) e in Germania, in nome del dialogo... evidentemente con i tradizionalisti il Vaticano non vuole dialogare ponendo come condizione di rinnegare se stessi. Spero vivamente che procedano con le nomine. E' palese che questa Chiesa ormai "non" è la Chiesa di Cristo