Una traccia dell'omelia di Pentecoste 2009 del Santo Padre San Benedetto XVI: Ogni volta che celebriamo l’Eucaristia, viviamo nella fede il mistero che si compie sull’altare, partecipiamo cioè al supremo atto di amore che Cristo ha realizzato con la sua morte e risurrezione. L’unico e medesimo centro della liturgia e della vita cristiana – il mistero pasquale – assume poi, nelle diverse solennità e feste, “forme” specifiche, con ulteriori significati e con particolari doni di grazia. Tra tutte le solennità, la Pentecoste si distingue per importanza, perché in essa si attua quello che Gesù stesso aveva annunciato essere lo scopo di tutta la sua missione sulla terra. Mentre infatti saliva a Gerusalemme, aveva dichiarato ai discepoli: “Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!” (Lc 12,49). Queste parole trovano la loro più evidente realizzazione cinquanta giorni dopo la risurrezione, nella Pentecoste, antica festa ebraica che nella Chiesa è diventata la festa per eccellenza dello Spirito Santo: “Apparvero loro lingue come di fuoco… e tutti furono colmati di Spirito Santo” (At 2,3-4). Il vero fuoco, lo Spirito Santo, è stato portato sulla terra da Cristo. Egli non lo ha strappato agli dèi, come fece Prometeo, secondo il mito greco, ma si è fatto mediatore del “dono di Dio” ottenendolo per noi con il più grande atto d’amore della storia: la sua morte in croce.
Dio così tanto buono con me e misericordioso che mi ha salvato l'anima, e mi ha promesso che quando verrà nella gloria mi darà un nuovo corpo glorioso incorruttibile al suo cospetto, ed io come lo ringrazio ? Facendomi cremare! Sono proprio rispettoso nei suoi confronti ?
Cosa dice Papa Francesco: MEGLIO LA SEPOLTURA Resta il fatto che, "seguendo l'antichissima tradizione cristiana, la Chiesa raccomanda insistentemente che i corpi dei defunti vengano seppelliti nel cimitero o in altro luogo sacro", si legge nell'Istruzione. "Nel ricordo della morte, sepoltura e risurrezione del Signore, mistero alla luce del quale si manifesta il senso cristiano della morte, l'inumazione è innanzitutto la forma più idonea per esprimere la fede e la speranza nella risurrezione corporale", perché "seppellendo i corpi dei fedeli defunti, la Chiesa conferma la fede nella risurrezione della carne, e intende mettere in rilievo l'alta dignità del corpo umano come parte integrante della persona della quale il corpo condivide la storia".
La Madonna dice di confessarsi almeno una volta al mese. Più peccati facciamo meno chiediamo perdono sinceramente a Dio in confessionale e meno preghiamo, più maledizioni prendiamo dal diavolo e meno benedizioni prendiamo dal Signore, invece meno pecchiamo più chiediamo perdono sinceramente al Signore in confessionale e più preghiamo, meno prendiamo maledizione dal diavolo e più benedizioni prendiamo da Dio.
La morte per noi è contro natura, perché Dio quando ci aveva creati all'inizio di Adamo ed Eva eravamo immortali, lo ripeto la morte ce l'ha data Satana col peccato originale.
Questo è il documento ufficiale: La Chiesa raccomanda vivamente che si conservi la pia consuetudine di seppellire i corpi dei defunti; tuttavia non proibisce la cremazione, a meno che questa non sia stata scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana.
Il Nuovo testamento parla chiaro, per chi non si pente«Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i SODOMITI, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio.» (1 Corinzi 6:9,10)
1867 La tradizione catechistica ricorda pure che esistono « peccati che gridano verso il cielo ». Gridano verso il cielo: il sangue di Abele; 124 il peccato dei Sodomiti; 125 il lamento del popolo oppresso in Egitto; 126 il lamento del forestiero, della vedova e dell'orfano; 127 l'ingiustizia verso il salariato. 128 www.vatican.va/…/p3s1c1a8_it.htm
Per il Cristiano Cattolico dovrebbe essere naturale chiamare un sacerdote per l'unzione degli infermi a un moribondo o anche una persona che non sembra tanto grave, ( quanti casi che non sembravano gravi e poi si sono riscontrati gravi ) perché alleggerisca le loro pene e li salvi, anzi li esorta a unirsi spontaneamente alla passione e alla morte di Cristo, per contribuire così al bene del popolo di Dio, è anche sopratutto una preghiera di guarigione del corpo e dell'anima.
Secondo me il Papa intendeva dire che chi non si sente peccatore e bisognoso della misericordia di Dio, pecca già di superbia come fosse lui Dio, e se uno si sente Dio in questa terra a cosa serve che vada a Messa !
Io ho scritto sulla superficialità della Chiesa i questo caso specifico sulla confessione e la comunione NON IN GENERALE, MI SEMBRA DI ESSERE STATO CHIARO !
Noi esseri umani abbiamo un cuore narcotizzato da Satana, per risvegliarci abbiamo bisogno di pregare il Rosario alla Madonna tutti i santi giorni senza stancarci mai.
Il Papa ha detto che la vergogna è una vera virtù Cristiana. A ragione, è giusto vergognarsi dei propri peccati quando ti confessi, è che tante volte non vai a confessarti dalla vergogna è quello lo sbaglio!